“Oh Gesù! No è solo Steve”
Ne avevamo sentito parlare così male che ci era venuta
ancor più curiosità nel vederlo, anche solo per capire il perchè di tutte
queste critiche. Fuori cinema, possiamo con coscienza affermare che forse sono
semplicemente le aspettative che erano troppo alte, per un film di genere, che
non appassiona fino in fondo ma che comunque si lascia guardare e ha i suoi
spunti d’interesse. Più manager di se stesso che talento e genio folle:“Che
vuoi fare mi vuoi licenziare? No io ti ho già licenziato… perché sei ancora
qui? Steve lui è il miglior programmatore che abbiamo!!!! E’ il miglior
programmatore che non condivide la nostra visione”. “Jobs” è questo e
nella caratura del personaggio rappresentato sta forse il perché di tanto
ostracismo verso la pellicola. Non c’è empatia, ma sgradevolezza nel veder
rappresentate le gesta di un sognatore senza scrupoli, in questo apparente
ossimoro c’è però il succo del discorso. E’ un film alla fine freddo,
distaccato, che non attecchisce lo spettatore, non lo fa suo e questo in un
biopic spesso fa la differenza. A livello prettamente filmico e di
sceneggiatura, l’apertura iniziale poteva sicuramente esser resa in modo
migliore o magari sviluppata in flashback e certi sbalzi temporali potevano
essere più chiari, ma non è di certo il film “ciofeca” che ci avevano dipinto
da più parti. Anche perché è funzionale la regia di Joshua Michael Stern e
convincente la prova attoriale a cominciare da Ashton Kutcher, che il film
risulta comunque scorrevole… manca fondamentalmente di trasporto narrativo se
non che di ritmo, è infatti sin troppo monocorde in certi passaggi, non fornirà
in fine un’immagine congrua e approfondita di Steve Jobs ma si può guardare
tranquillamente, ribadiamo, consci di ciò e a dispetto di critiche, a parer
nostro eccessive.
“Invece tutto è una questione prioritaria”
“Vuoi vendere acqua zuccherata per il resto della tua
vita o vuoi cambiare il mondo... beh eccomi qua”
“Non dobbiamo guardare alla concorrenza per dire che
faremo qualcosa di meglio ma dobbiamo guardare alla concorrenza per dire che
faremo qualcosa di diverso”
“Noi non vendiamo computer vendiamo quello che la
gente può fare con il computer”
Commenti
Posta un commento