Mario Venuti, la recensione del concerto di Palermo




Presso il Real Teatro Santa Cecilia di Palermo, un luogo decisamente suggestivo, ha fatto tappa (per ben due date per quattro esibizioni, il primo e due marzo) il tour "Tra la carne e il cielo" di Mario Venuti - Coadiuvato ottimamente da: Peppe Milia e Giuseppe Nasello alle chitarre, Eusebio Gentulio al basso, Franco Barresi alla batteria e Gabriel Prado alle percussioni, il concerto del nostro è stato un susseguirsi di emozioni e applausi convinti da parte del numeroso pubblico.

Dai classici del suo repertorio, come Mai come ieri, Recidivo, Un altro posto del mondo, Fortuna, Crudele, A ferro e a fuoco, Veramente (ultimo bis) fino a all'ultimo successo Napoli - Bahia e altri brani tratti dall'ultimo album, Venuti e la sua band costruiscono un muro sonoro che sa di Sudamerica, tra bossanova e chitarre languide che si rincorrono e percussioni tribali che guardano all'Africa - e melodie che richiamano i Beatles per un impatto pop di sicuro appeal, con un risultato letteralmente trascinante.

Sono 40 gli anni di carriera per Mario, che sin dagli esordi coi Denovo ad oggi non ha mai smesso di rinnovarsi, risultando sempre elegante, raffinato, mai banale come ha dimostrato ancora una volta l'altra sera con un concerto di classe senza rinunciare all'energia - Complimenti, veramente.




Commenti

Translate