IL 7 MARZO ESCE IN DIGITALE
LA COLONNA SONORA ORIGINALE
del nuovo film di Pupi Avati
“L’ORTO AMERICANO”
nelle sale dal 6 marzo
FIRMATA DA
STEFANO ARNALDI
ed edita da EDIZIONI CURCI e CONCERTONE
Pre-save: https://lnk.to/ortoamericano
Il film è stato presentato Fuori Concorso
all’81ª Mostra d’Arte Internazionale Cinematografica di Venezia
dove è stato scelto come chiusura della kermesse
STEFANO ARNALDI firma la colonna sonora originale de “L’ORTO AMERICANO” (edita da Edizioni Curci e Concertone), il nuovo film di Pupi Avati che sarà nelle sale dal 6 marzo distribuito da 01 Distribution. La colonna sonora uscirà in digitale il 7 marzo ed è disponibile in pre-save al seguente link: https://lnk.to/ortoamericano
Il film è stato presentato Fuori Concorso all’81ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove è stato scelto come chiusura della kermesse.
“L’Orto Americano” di Pupi Avati è una produzione Duea Film, Minerva Pictures con Rai Cinema, prodotto da Antonio Avati, Gianluca Curti e Santo Versace in collaborazione con Regione Emilia – Romagna.
Nel film Filippo Scotti, Roberto De Francesco, Armando De Ceccon, Chiara Caselli, Rita Tushingham, Massimo Bonetti, Morena Gentile, Mildred Gustafsson e Romano Reggiani. Firmano la sceneggiatura Pupi Avati e Tommaso Avati.
“L’Orto Americano” è un film gotico ambientato a Bologna, nei giorni successivi alla liberazione. Racconta la storia di un giovane problematico con ambizioni letterarie, travolto da un amore improvviso per una nurse dell’esercito americano. Basta uno sguardo perché lui la consideri la donna della sua vita.
Per uno strano caso del destino, un anno dopo il ragazzo si trasferisce nel Midwest americano, in una casa che è separata da quella della giovane soltanto da un orto. Lì vive l'anziana madre della ragazza, disperata per la scomparsa della figlia, che dopo la guerra aveva scritto che si sarebbe sposata con un italiano, senza dare più notizie.
Inizia così una ricerca carica di tensione, che porterà il protagonista a vivere momenti drammatici fino a un epilogo del tutto inaspettato, proprio in Italia.
«Non è la prima volta che lavoro con Pupi, e ogni volta mi trovo ad affrontare un film completamente diverso dal precedente – afferma Stefano Arnaldi – Un horror gotico padano, in bianco e nero, non sembra inizialmente un lavoro facile, ma Pupi riesce a farti entrare nel suo mondo e nella sua fantasia attraverso un largo viale alberato e farti trovare nel bianco e nero un’infinità di colori. Noi compositori corriamo sempre un grande rischio: la musica è così potente da poter facilmente rovinare un film anziché esaltarne il significato. Pupi mi ha offerto il suo film con una sincerità, una visione fantastica e intonsa pari a quella di un bambino, senza mai sentirsi in dovere di giustificare quello che molte volte è difficile ammettere a noi stessi: la fantasia è fantasia, e anche se accompagna silenziosamente la realtà di tutti i giorni, dei nostri pensieri, deve rimanere libera e infinita».
STEFANO ARNALDI si diploma in Pianoforte, Composizione e Direzione d’Orchestra al Conservatorio di Santa Cecilia negli anni ’80. Inizia la sua carriera concertistica sotto la guida di Carlo Maria Giulini, Carlo Zecchi e, successivamente, di Maria Curcio Diamand a Londra. Nel 1984 viene chiamato a sostituire Maurizio Pollini in una tournée in Israele, evento che segna l'inizio di una carriera internazionale come solista nei più prestigiosi teatri del mondo, tra cui Roma, Parigi, Berlino, Dresda e Buenos Aires.
Bernardo Bertolucci lo sceglie poi per interpretare le musiche di Bach, Mozart e Skrjabin nel film “L’assedio”, per il quale compone anche la colonna sonora insieme ad Alessio Vlad. Con quest'ultimo firma anche le musiche di “A Tea with Mussolini” di Franco Zeffirelli. Arnaldi ha inoltre composto per registi come Comencini, Paskaljević, Muccino e Avati. Il suo interesse per la musica in diverse forme lo porta a esibirsi in duo con Sting, in un evento trasmesso in Eurovisione alla presenza di Re Carlo d’Inghilterra, ad accompagnare spettacoli di Carla Fracci con musiche di Chopin e a collaborare con Peter Cincotti nella composizione di brani jazz. Ha realizzato colonne sonore per la televisione, tra cui “Diritto di Difesa” insieme a Lucio Dalla, oltre a numerose musiche per pubblicità (Agip, Enel, Coca-Cola) e per la Rai. Per 45 anni è stato titolare della Cattedra di Pianoforte Principale in vari conservatori italiani.
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